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Figlio di genitori islandesi, Niels era nato nelle isole Fær Øer, schegge di roccia spruzzate nel gelido Mare di Norvegia.

 

Un bambino malaticcio, il povero Niels, tanto che la scuola lo aveva liquidato con un giudizio sprezzante sulle sue "limitate abilità e la totale mancanza di energia".

 

Forse fu per questo motivo che Niels Ryberg Finsen, cresciuto in una terra destinata ad un interminabile inverno, dove l'apparire del sole veniva salutato come una grazia inattesa, si era ripromesso di studiare, presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Copenaghen gli effetti terapeutici della luce solare. Una fatica premiata, visto che dopo aver fondato nel 1896 il primo Medical Light Institute, nel 1903 vinse il premio Nobel per la Medicina e le lampade curative Finsen, unica arma efficace contro il devastante lupus vulgaris e altre malattie della pelle in un'epoca che non conosceva  farmaci specifici, furono ben presto utilizzate in tutto il mondo.

In pochi anni, gli effetti di sanificazione della radiazione ultravioletta trovarono altre applicazioni. Già nel 1908 l'acquedotto municipale di Marsiglia utilizzava i raggi UV per purificare l'acqua potabile e negli anni '30 Westinghouse produceva lampade germicide commerciali.

 

Ma era solo l'inizio. Sull'onda di un diffuso interesse della comunità scientifica, che esplorava in modo capillare tutte le lunghezze d'onda della radiazione ultravioletta, definendo per ciascuna banda le caratteristiche, i vantaggi ed i rischi di esposizione, dopo il secondo conflitto mondiale la radiazione UV trovò applicazione negli ambiti più diversi, accomunati dal rischio di contaminazione microbiologica: sterilizzazione delle apparecchiature di trattamento dell'aria, cucine, negli impianti di stoccaggio e lavorazione della carne, in panifici, birrerie, caseifici, aziende per la produzione di bevande, di piante farmaceutiche e laboratori di animali.

Storia della sterilizzazione a raggi UV-C 

  • 1801. Johann Ritter, un farmacista polacco, scopre la luce ultravioletta dimostrando che alcuni sali d'argento sono decomposti in modo più efficace quando vengono esposti ad una radiazione invisibile, oltre il limite del violetto.
  • 1842. Becquerel e Draper scoprono in modo indipendente che una gelatina contenente sali d'argento si scurisce se esposta alla luce solare. E' una prima indicazione dell'estensione della luce solare verso gli UV,
  • 1877 Downes e Blunt osservano che una soluzione contaminata da batteri, se esposta alla luce solare può diventare sterile. L'anno successivo dimostrano, utilizzando filtri colorati, la responsabile dell'inattivazione dei batteri è la luce violetta. Dimostrano inoltre che la capacità di disattivazione dei batteri dipende dalla dose di radiazione somministrata e che ciascun microrganismo ha una propria specifica sensibilità.
  • 1900 Il medico danese Niels Finsen, considerato il padre della moderna fototerapia, scopre il trattamento ad UV del lupus vulgaris , una grave forma di tubercolosi della pelle
  • 1903 Bernard e Morgan mostrano come la lunghezza d'onda della radiazione ultravioletta in grado di disattivare i batteri è pari a circa 250 nm
  • 1904 Hertel dimostra che la radiazione UV emessa da una lampada artificiale ad arco ha maggiori effetti sui microrganismi rispetto a quelli offerti dalla radiazione solare naturale. Dimostra inoltre che l'efficacia maggiore è quella della radiazione UV-C, la più energetica
  • 1904 In Germania, i soffiatori di vetro Kuch ed Hereus dimostrano la possibilità di soffiare il quarzo e realizzano la prima lampada ad arco al Mercurio
  • 1910 Henry descrive il primo impianto per la sterilizzazione dell'acqua potabile della città di Marsiglia
  • 1914 Henri e Moycho trovano che la lunghezza d'onda più letale delle lampade ad arco al Mercurio è di circa 280 nm (oggi sappiamo che quella effettiva è pari a 254 nm)
  • 1930 Gates è il primo a svolgere studi approfonditi sull'azione degli UV sul batterio Escherichia Coli. Trova che la lunghezza d'onda ottimale per la disattivazione è di circa 260 nm
  • 1935 Wells e Fairy dimostrano la capacità della radiazione UV-C di disattivare batteri aerotrasportati
  • 1938 Westinghouse introduce sul mercato la prima lampada fluorescente a scarica di gas
  • 1949 Kelner scopre il meccanismo della fotoreattivazione
  • 1955 In Svizzera e Austria vengono attivate le prime installazioni moderne per il trattamento dell'acque che utilizzano lampade UV a bassa pressione
  • 1956 Riley mostra che l'irradiazione dell'aria  con UV-C annulla il rischio di contaminazione aeriforme in allevamenti di animali
  • 1960 Beukers e Berends irraggiano soluzioni di timina con luce UV e riescono ad isolarne i dimeri. E' la base della comprensione dei processi di disattivazione dei microrganismi
  • 1975 La Norvegia introduce impianti UV per la disinfezione delle acque 
  • 1985 Più di 1500 impianti per la disinfezione delle acque risultano operativi in Europa
  • 1998 Bolton e altri scoprono l'efficacia del trattamento UV su Criptosporidum e Giardia. L'estensione delle capacità battericide della luce UV anche a protozoi e virus apre la strada a nuove applicazioni
  • 2000 Le installazioni per la sterilizzazione dell'acqua in Europa sono più di 6000

Per approfondire

  • Bedford THB. 1927. The nature of the action of ultra-violet light on micro-organisms. Brit J Exp Path 8:437–441
  • Bolton JR, Cotton CA. 2008. Ultraviolet disinfection handbook. Denver, CO: American Water Works Association
  • Buttolph LJ, Haynes H. 1950. Ultraviolet Air Sanitation. Cleveland, OH: General Electric. Report nr LD-11
  • CIE. 2003. Ultraviolet Air Disinfection. Vienna, Austria: International Commission on Illumination. Report nr CIE 155:2003
  • Fulton HR, CoblentzWW. 1929. The fungicidal action of ultraviolet radiation. J Agric Res 38:159
  • Gates FL. 1929. A study of the bactericidal action of ultraviolet light. J Gen Physiol 13:231–260
  • GE. 1950. Germicidal Lamps and Applications. USA: General Electric. Report nr SMA TAB:VIII-B 
  • Harstad JB, Decker HM,Wedum AG. 1954. Use of ultraviolet irradiation in a room air conditioner for removal of bacteria. Am Ind Hyg Assoc J 2:148–151
  • Hollaender A. 1943. Effect of long ultraviolet and short visible radiation (3500 to 4900) on Escherichia coli. J Bact 46:531–541
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  • Becker MM, Wang Z. 1989. Origin of ultraviolet damage in DNA. J Mol Biol 210:429–438
  • Bolton JR, Cotton CA. 2008. Ultraviolet Disinfection Handbook.American Water Works Association. Denver, CO
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