© 2020-2025, Radiation and Robotic

La luce visibile è una forma di energia trasmessa a distanza, anche attraverso lo spazio vuoto. Per questo motivo i raggi solari possono raggiungere il nostro pianeta, fornendo l'energia necessaria alla vita. La luce che vediamo è una piccolissima parte di una grande famiglia di fenomeni, compresi dai fisici già nell'800. Alla stessa famiglia appartengono ad esempio le onde radio, le microonde, i raggi X e i raggi gamma emessi dai nuclei atomici
La differenza tra i diversi fenomeni luminosi che siamo in grado di vedere dipende dall'energia che essi trasportano. Ogni energia viene interpretata dai nostri sensi come un diverso colore, a partire dal rosso (meno energetico) fino al violetto, che trasporta più energia.
Ad energie inferiori a quella corrispondente al colore rosso o maggiori del violetto il nostro occhio non è in grado di vedere questa luce, che chiamiamo rispettivamente infrarossa e ultravioletta. La radiazione ultravioletta, semplicemente chiamata UV, trasporta dunque una grande energia.

Allo scopo di distinguere diversi fenomeni legati alla cessione di energia, la radiazione ultravioletta viene ulteriormente differenziata in tre categorie, chiamate UVA UVB e UVC progressivamente dotate di energia sempre maggiore. La quasi totalità delle radiazioni ultraviolette emesse dal Sole che raggiungono la superficie terrestre sono di tipo UVA, mentre una piccola parte appartiene alle UVB, responsabili dell'abbronzatura, ma anche delle scottature (eritema solare), delle reazioni allergiche e dei tumori della pelle. È quindi importante proteggere la pelle sia dai raggi UVA che dagli UVB

Come abbiamo visto, le radiazioni UVC sono le più energetiche ed alcune in particolare sono in grado di rompere i legami del DNA che consentono alle cellule viventi di replicarsi. Per fortuna, le radiazioni UVC emesse dal Sole vengono fermate dallo strato di Ozono atmosferico, che impedisce loro di raggiungere la superficie della Terra. Se questo accadesse, il nostro pianeta diventerebbe sterile come Marte, che non possiede un'atmosfera protettiva.
Abbiamo imparato da tempo a generare radiazioni UVC con l'ausilio di speciali lampade, capaci di emettere un picco di energia molto preciso ed utilizzate per questa straordinaria capacità di eliminazione di virus, batteri, muffe e microrganismi in genere. Impianti di sterilizzazione dell'acqua e dell'aria vengono comunemente utilizzati in ospedali, laboratori, centri di ricerca, industrie farmaceutiche ed alimentari e sono raccomandati da molti Enti Internazionali, perché non aggiungono sostanze chimiche dannose ai prodotti ed all'ambiente circostante

E' possibile sfruttare a nostro vantaggio le radiazioni ultraviolette, a patto di stabilire precise regole che evitino l'esposizione a questa luce invisibile, beneficiando al contempo dei potenti effetti di sterilizzazione di cui essa è capace.
Per far ciò, oltre che conoscere il rischio allo scopo di evitarlo, è possibile fare ricorso a tecnologie in grado di programmare l'emissione in assenza di persone o animali domestici ed in grado di disattivare istantaneamente l'irraggiamento nel caso in cui l'area circostante venga inavvertitamente occupata

© 2020-2025, Radiation and Robotic